La Focus Area 5 della Priorità 5 ha come:

Obiettivo. Promuovere la conservazione e il sequestro di carbonio nel settore agricolo e forestale.
Target. % di terreno agricolo e forestale per promuovere il sequestro/conservazione del carbonio.

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB01. Migliorare governance, coordinamento e cooperazione tra attori del "sistema regionale della conoscenza e innovazione" ed imprese
FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB09. Miglioramento della concentrazione dell’offerta e sviluppo di reti strategiche tra imprese
FB20. Salvaguardia idrogeologica e protezione della qualità e struttura dei suoli agricoli e forestali
FB22. Sostituzione dei combustibili fossili e sottrazione di gas ad effetto serra dall’atmosfera

Linee di Intervento proposte

131. Investimenti non produttivi per migliorare la diversità biologica e di paesaggio connessi all'adempimento degli obiettivi agro-climatico ambientali compresa la valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000 o di altri sistemi ad alto valore naturalistivo (HNV) a favore delle aziende agricole e forestali (Es. Migioramenti boschivi connessi al miglioramento delle capacità di sottrazione del carbonio atmosgerico da parte delle foreste)

132. Interventi di imboschimento, al fine di incrementare la fissazione del carbonio atmosferico nel suolo e negli assortimenti legnosi destinati alla costruzione di manufatti duraturi

133. Realizzazione di sistemi di agroforestali compatibili con la coltura agraria, al fine di stoccare carbonio atmosferico nelle piante e nel suolo
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Posto che c'è un errore di interpretazione su quello che è un sistema agroforestale (qui si fa riferimento ad un sistema prato-pascolo montano, in realtà l'accezione di sistema agroforestale è più agraria e più di pianura), non ritengo che sia un intervento prioritario in quanto tali sistemi stentano ad entrare nell'ottica dei potenziali agricoltori interessati (vedasi lo scarsissimo successo della Misura 222 del vecchio PSR) poiché si tratta di sistemi derivati dalla tradizione agroforestale francese e di difficile applicazione al sistema agricolo veneto, dotato di superfici e morfologie molto diverse da quelle d'Oltralpe. In alternativa si propone [Intervento 8.3]. A precisazione della linea d’intervento 133 si propone di considerare all’interno delle piccole aziende agricole anche la gestione di eventuali superfici a bosco, utili per le finalità della focus area 5. (FB22)

134. Interventi per la conservazione e l'incremento della biodiversità delle aree silvopastorali e per garantire l'erogazione di servizi ecosistemici e climatico ambientali del bosco (Es. interventi di miglioramento boschivo e conversioni al fine di migliorare la struttura forestale finalizzata al sequestro del carbonio)

135. Investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste (Es. Investimenti in macchinari e tecnologie di lavorazione del legname volte alla produzione di prodotti a base di legname in cui sia immobilizzata CO2)

136. Investimenti per migliorare l'accesso alle aree silvo-pastorali (Es. Realizzazione ed adeguamento della viabilità silvopastorale per asportare legname da opera in cui sia possibile stoccare a tempo indefinito la CO2)
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: come detto per le linee di intervento 116 e 172, o sviluppo della viabilità agro-silvo-forestale e può danneggiare la biodiversità causando disturbo alle specie, frammentazione, degradazione e perdita di habitat. La realizzazione di nuove strade rappresenta una delle cause del dissesto idrogeologico di origine antropica, che risulta aumentato dalla natura impervia e instabile delle aree montane, spesso caratterizzate da pendii acclivi. L'infrastrutturazione viaria costituisce inoltre una delle principali cause dell'aumento del consumo di suolo e dell'insediamento di nuove costruzioni. Un altro effetto indesiderato consiste nel favorire la ristrutturazione di baite che diventano seconde case per non residenti che realizzano attività non agricole o forestali.

137. Pagamenti per servizi ambientali per ha di foresta (Es. sostegno alle utilizzazioni marginali altrimenti non realizzabili per fini di sequestro e sostituzione di CO2 e prevenzione di danni al suolo di natura idrogeologica e conseguente perdita di capacità di stoccaggio della CO2 nel suolo)

138. Sostegno per la cooperazione di filiera sia orizzontale che verticale per la produzione sostenibile di prodotti a base di legno in cui sia possibile stoccare a tempo indefinito la CO2 - Legname da opera

139. Sostegno per la stesura di piani di gestione forestale o di strumenti equivalenti (Es. redazione di specifici piani di gestione forestale tra due e più soggetti - mediante anche la concessione in gestione della proprietà o piani aziendali o la redazione di piani aziendali o strategie di sviluppo)

140. Progetti pilota e di sviluppo organizzati nell'ambito delle filiere forestali

141. Sostegno agli interventi di formazione ed informazione nel settore forestale

142. Sostegno alle attività di consulenza favore delle aziende

143. Sostegno all'associazionismo di produttori primari e trasformatori di legname


Interventi suggeriti:

8.6. Sostegno per investimenti diretti ad accrescere la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione degli ecosistemi forestali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perché:
Mantenere ed esaltare l’efficacia della regimazione idrica da parte dei soprassuoli forestali e contrastare i fenomeni di degrado ed i processi di erosione del suolo. FB22
10.1. Pagamenti per ettaro di superficie agricola per impegni agro-climatici-ambientali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per CONFAGRICOLTURA VENETO perché:
Adozione di tecniche che comportino minori emissioni e maggiore sequestro di carbonio come l'agricoltura conservativa o altre tecniche di minima lavorazione, graduando i premi in funzione dell'impegno e premiando maggiormente quelle più virtuose
10.2. Sostegno per la conservazione di risorse genetiche in agricoltura
Questa Linea di Intervento è prioritaria per GAL - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI PIANURA perché:
Tale intervento può rispondere al Fabbisogno 16 che riguarda la conservazione attiva dei paesaggi rurali storici e la riqualificazione dei paesaggi rurali ordinari. Interventi di imboschimento realizzati anche in un sistema coordinato in territori di pianura può contribuire non solo al miglioramento paesaggistico e alla conservazione della biodiversità ma anche ad una riduzione dei livelli di CO2 nell'aria. La frammentazione delle proprietà nelle aree di pianura, che ha portato a piccoli appezzamenti di terreno, con una conseguente insufficiente redditività e quindi il rischio di abbandono, potrebbe rappresentare una risorsa per il sistema qualora venisse riqualificata attraverso interventi di imboschimento che riqualificherebbero il paesaggio, garantirebbero la biodiversità e potrebbero concorrere all'abbattimento dei livelli di carbonio.
16.5. Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi; approcci collettivi ai progetti e alle pratiche ambientali in corso, inclusi la gestione efficiente delle risorse idriche, l'uso di energia rinnovabile e l
Questa Linea di Intervento è prioritaria per ASSOCIAZIONE VENETA PRODUTTORI BIOLOGICI A.Ve.Pro.Bi. - RAPPRESENTANTE ASSOCIAZIONI VENETE DEI PRO perché:
Tramite l'adozione di pratiche agronomiche conservative, come sovesci, semina su sodo, minime lavorazioni del terreno, erbai, eliminazione dell'uso dei pestici e dei concimi chimici, minor concentrazione di capi bestiame per ettaro si contribuisce alla riduzione di CO2. E' importante, quindi, aiutare gli agricoltori che applicheranno queste tecniche agricole.