La Focus Area 3 della Priorità 5 ha come:

Obiettivo. Favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia.
Target. Totale degli investimenti nell'energia rinnovabile.

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB01. Migliorare governance, coordinamento e cooperazione tra attori del "sistema regionale della conoscenza e innovazione" ed imprese
FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB06. Miglioramento della redditività delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB09. Miglioramento della concentrazione dell’offerta e sviluppo di reti strategiche tra imprese
FB22. Sostituzione dei combustibili fossili e sottrazione di gas ad effetto serra dall’atmosfera

Linee di Intervento proposte

114. Sostegno per la produzione e l'utilizzo di biomasse e di biocombustibili di origine agro-forestale
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: La diffusione di colture dedicate alla produzione di biomasse e biocombustibili può rendere economicamente conveniente trasformare habitat agricoli importanti per la biodiversità (prati stabili, pascoli, seminativi estensivi) e aree seminaturali non sfruttate dal punto di vista agricolo in ambienti non sempre altrettanto favorevoli. Ciò si pone in contrasto con le finalità della Priorità 4. Occorre pertanto limitare la diffusione di tali colture alle aree agricole già intensamente sfruttate tenendo però in conto anche il cosiddetto effetto ILUC, indirect land use change: se le colture per biomasse sostituiscono colture che producevano cibo, da qualche altra parte quel cibo dovrà continuare ad essere prodotto comportando, in certi casi, la distruzione di habitat importanti con conseguenze ambientali negative.

115. Investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste (Es. Investimenti in macchinari, tecnologie, software, ecc. per l'estrazione dalle foreste di legname a fini energetici)
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: L’incremento dell’efficienza nell’estrazione del legname dal bosco può porsi in contrasto con il mantenimento dell'equilibrio funzionale negli ecosistemi forestali, quindi deve essere valutato il suo impatto ambientale e vanno comunque privilegiati sistemi di esbosco meno invasivi possibile tramite ad es. misure specifiche di incentivo. Per ogni filiera foresta-legno-energia è necessario individuare azioni atte non solo a mantenere la quantità di alberi idonea per il successivo ciclo produttivo lasciando spazio alla rinnovazione spontanea, ma da un punto di vista qualitativo, preservare anche piante rilevanti per la biodiversità dell’ecosistema specifico come ad es. piante vetuste in quanto portatrici di una ricca biodiversità intrinseca. Occorre infine individuare le tipologie forestali da escludere per questo tipo di utilizzo (boschi ripariali, boschi maturi, boschi con funzione di stabilizzazione dei versanti, ecc.), rifornendosi esclusivamente da tipologie forestali con limitato pregio ecologico e naturalistico.

116. Investimenti per migliorare l'accesso alle aree silvo-pastorali (Es. Realizzazione ed adeguamento della viabilità silvopastorale per facilitare l'asportazione di legname a fini energetici) - FA5C
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: Lo sviluppo della viabilità agro-silvo-forestale può danneggiare la biodiversità causando disturbo alle specie, frammentazione, degradazione e perdita di habitat. Tutto ciò è in contrasto con gli obiettivi della Priorità 4. La realizzazione di nuove strade rappresenta una delle cause del dissesto idrogeologico di origine antropica, che risulta aumentato dalla natura impervia e instabile delle aree montane, spesso caratterizzate da pendii acclivi. L'infrastrutturazione viaria costituisce inoltre una delle principali cause dell'aumento del consumo di suolo e dell'insediamento di nuove costruzioni.

117. Sostegno per la cooperazione di filiera sia orizzontale che verticale per la produzione sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di energia (PIFF Energia) (Es. spese di costituzione della forma associativa o i costi di cooperazione) -

118. Investimenti per le infrastrutture su piccola scala
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: meglio concentrare le risorse, non polverizzarle per piccoli progetti

119. Sostegno per la stesura di piani di gestione forestale o di strumenti equivalenti (Es. redazione di specifici piani di gestione forestale tra due e più soggetti - mediante anche la concessione in gestione della proprietà o piani aziendali o la redazione di piani aziendali o strategie di sviluppo )

120. Sostegno per la realizzazione di piattaforme logistiche per l’approvvigionamento e la commercializzazione delle biomasse agricole e forestali e dei sottoprodotti della filiera energetica del biogas, del biometano, dell'olio vegetale

121. Progetti pilota e di sviluppo realizzati nell'ambito delle filiere forestali. Sostegno per azioni congiunte, approcci collettivi ai progetti relativi all'utilizzo delle energie rinnovabili nell'ambito delle filiere agro-forestali. Creazioni di poli e reti di nuova costituzione per la gestione delle biomasse ad uso energetico

122. Aiuto all'avviamento di imprese per attività extra agricole nelle zone rurali relative alla produzione di fonti energetiche rinnovabili
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: come spiegato per le linee di intervento 48 e 114, alcune di queste attività extra-agricole potrebbero consistere nell’utilizzo di biomasse e biocombustibili per scopi energetici. L'aumento della domanda di queste materie prime può causare impatti negativi alla biodiversità, all'acqua e al suolo.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Rischio di distorsioni del mercato

123. Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra agricole relative alla produzione di fonti energetiche rinnovabili
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: può causare impatti negativi alla biodiversità, all'acqua e al suolo, come spiegato per le linee di intervento 48, 114 e 122.

124. Sostegno agli interventi di formazione ed informazione nel settore forestale

125. Sostegno alle attività di consulenza favore delle aziende

126. Sostegno all'associazionismo di produttori primari e trasformatori di legname


Interventi suggeriti:

5.1. Sostegno per investimenti in azioni preventive atte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perché:
A precisazione dell’intervento 5.1 si propone di: • dare immediata esecuzione al ripristino delle aree danneggiate dalle precipitazioni nevose dell’inverno 2013/2014, anche per recuperare a fini energetici il materiale schiantato prima che si deteriori. (FB22)
6.2. Aiuto all'avviamento di imprese per attività extra agricole nelle zone rurali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - perché:
Il “Position Paper” presentato dai Rappresentanti delle zone montane del Veneto nel dicembre 2013 e relativo alla preparazione dei Programmi operativi e del Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020, evidenzia il ruolo che può avere la creazione di nuove attività nel campo della bioeconomia, che utilizzino i sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari. Per l’avviamento di attività extra-agricole nel campo della bioeconomia può essere utilizzata la sottomisura di cui dall’art. 19, perf. 1, lett. a, iii del Regolamento (UE) n. 1305/2013, una misura di particolare rilevanza per il sottoprogramma tematico “zone montane”.
6.2. Aiuto all'avviamento di imprese per attività extra agricole nelle zone rurali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO perché:
Il “Position Paper” presentato dai Rappresentanti delle zone montane del Veneto nel dicembre 2013 e relativo alla preparazione dei Programmi operativi e del Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020, evidenzia il ruolo che può avere la creazione di nuove attività nel campo della bioeconomia, che utilizzino i sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari. Per l’avviamento di attività extra-agricole nel campo della bioeconomia può essere utilizzata la sottomisura di cui dall’art. 19, perf. 1, lett. a, iii del Regolamento (UE) n. 1305/2013, una misura di particolare rilevanza per il sottoprogramma tematico “zone montane”.
10.1. Pagamenti per ettaro di superficie agricola per impegni agro-climatici-ambientali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per CONFAGRICOLTURA VENETO perché:
aiuto specifico per ettaro di coltivazione dedicata alla produzione di biomasse, sia annuale che pluriennale, che colmi lo svantaggio, in termini economici, rispetto alle altre coltivazioni.