La Focus Area 1 della Priorità 5 ha come:

Obiettivo. Rendere più efficiente l'uso dell'acqua in agricoltura.
Target. % di superficie irrigata riconvertita a una migliore efficienza dell'uso dell'acqua = superficie oggetto d'investimenti (riconversione, ammodernamento,efficientamento irriguo) / superficie totale irrigata

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB01. Migliorare governance, coordinamento e cooperazione tra attori del "sistema regionale della conoscenza e innovazione" ed imprese
FB04. Miglioramento e razionalizzazione della governance del sistema agricolo-rurale e dei sistemi locali.
FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB18. Efficiente utilizzo della risorsa idrica nel comparto agricolo

Linee di Intervento proposte

99. Interventi di riconversione irrigua aziendale

100. Interventi di ammodernamento ed efficientamento irriguo aziendale
  • Non prioritaria per FORUM GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI - RAPPRESENTANTE SATTIN CHIARA perchè: Nonostante l'importanza di queste misure, non saranno prioritarie se non si studiano parallelamente adeguati parametri di valutazione dell'effettiva efficienza degli interventi che si andranno a finanziare.

101. Interventi per un'efficiente gestione delle risorse idriche nei processi produttivi mediante il trattamento e riutilizzo delle acque di lavorazione e scarico

102. Interventi infrastrutturali (a servizio di una pluralità di aziende) per lo sviluppo, l'ammodernamento o l'adeguamento dell'approvvigionamento e il risparmio delle risorse idriche

103. Pagamenti per ettaro di supeficie agricole per impegni agro-climatici-ambientali volti alla riduzione e all'efficentamento del consumo idrico
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Così formulato l'intervento sembra essere di durata limitata alla presenza degli incentivi, meglio concentrare le risorse sugli investimenti strutturali dei punti precedenti

104. Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze inerenti l'efficace utilizzo delle risorse idriche (mediante pratiche agronomiche collegate agli andamenti climatici e al bilancio idroclimatico delle colture )

105. Servizi di consulenza per migliorare le prestazioni economiche, ambientali e la resilienza climatica delle aziende rivolti all'adozione di tecniche e tecnologie per l'efficientamento delle pratiche irrigue (nonché di strumenti di carattere informativo/gestionale finalizzati ad incrementare il risparmio dell’uso della risorsa acqua).

106. Sostegno ad approcci collettivi e di sistema per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi. Favorire l'integrazione degli interventi mediante progetti e pratiche rivolte all'efficiente gestione delle risorse idriche (attraverso un efficace raccordo istituzionale orientato al “dialogo” tra Enti e Istituzioni e soprattutto verso i soggetti privati rivolto alla semplificazione di sistemi e procedure).
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Approccio troppo indefinito e poco incisivo

107. Sostegno per la costituzione di gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura rivolti alle problematiche idrica e irrigua
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: dispendio di risorse economiche, meglio concentrare risorse su altre linee di intervento

108. Sostegno per progetti pilota per lo sviluppo di pratiche, processi e tecnologie in ambito irriguo


Interventi suggeriti:

4.4. Sostegno per investimenti non produttivi connessi all'adempimento degli obiettivi agro-climatico ambientali, compresa la valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000 o di altri sistemi ad alto valore naturalistivo (HNV)
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIVERSITA' degli STUDI di PADOVA - Dipartimento DAFNAE perché:
L'opinione pubblica è sempre più sensibile ad una riduzione dell'impatto ambientale delle produzioni zootecniche con particolare riferimento a beni pubblici come l'acqua e la qualità dell'aria.
8.6. Sostegno per investimenti diretti ad accrescere la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione degli ecosistemi forestali
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perché:
migliorare la disponibilità idrica dei suoli agricoli e favorire i processi che influenzano la qualità delle acque. (FB20)
16.5. Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi; approcci collettivi ai progetti e alle pratiche ambientali in corso, inclusi la gestione efficiente delle risorse idriche, l'uso di energia rinnovabile e l
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIONE VENETA BONIFICHE perché:
Il soddisfacimento del Fabbisogno 18 “Efficiente utilizzo della risorsa idrica nel comparto agricolo” è raggiungibile attraverso numerose Linee di intervento che risultano essere trasversali a più Priorità in quanto l’efficientamento nell’uso della risorsa idrica si può conseguire attraverso una pluralità di azioni che prevedono, non solo investimenti aziendali, ma anche percorsi di formazione e comunicazione agli operatori di settore come esplicitamente previsto dalla Priorità 1, Focus Area 1a e 1c, Linee di intervento 01, 02, 04 e 25 (Azioni di formazione professionale). Oltre alle misure per la formazione, sono inoltre indicati specifici finanziamenti per interventi infrastrutturali necessari ad efficientare e razionalizzare l’utilizzo dell’acqua. In particolare, la Priorità 5 “Risorse” prevede, nella Focus Area 5a) “Acqua”, specifiche Linee di intervento che consentono azioni di riconversione, ammodernamento ed efficientamento dei sistemi irrigui aziendali oltrechè interventi a servizio di una pluralità di aziende, pertanto anche a scala territoriale più estesa rispetto a singoli realtà puntuali. Da tali premesse e considerando la centralità del tema acqua che, come detto investe più Priorità, il nuovo PSR deve ereditare e proseguire l’esperienza dalla precedente Programmazione 2007-2013 che, nello specifico con la Misura 214 i), ha previsto un impegno di riduzione del 25% dei volumi irrigui per il mais ed il tabacco, attraverso l’utilizzo della Piattaforma informatica IRRIFRAME, le cui potenzialità di elaborazione di un consiglio irriguo potrebbero essere sfruttate anche per estendere gli impegni di riduzione degli apporti di adacquamento ad altre tipologie colturali. Pertanto, quando la Priorità 1 individua azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze per l’efficace utilizzo delle risorse idriche collegate agli andamenti climatici e al bilancio idroclimatico delle colture, si auspica che, all’interno di tale percorso formativo, vengano inserite anche le necessarie informazioni tecniche sulle funzionalità e potenzialità di IRRIFRAME, al fine di diffonderne più ampiamente la conoscenza e l’utilizzo da parte delle aziende agricole venete. Inoltre, accanto all’impegno formativo, devono essere previste anche specifiche azioni che possano incentivare l’utilizzo di IRRIFRAME e del consiglio irriguo sulla base della Linee di intervento 74, 81, 82, 84, 103-Priorità 4-Focus area 4b, al fine di proseguire la positiva esperienza della Misura 214 i) che ha permesso, tra il 2012 ed il 2013, l’iscrizione di 410 aziende impegnate nella riduzione del volumi irrigui, con una superficie coinvolta di circa 10.000 ettari. Considerando comunque la problematica del risparmio idrico nella sua complessità territoriale e gestionale, l’utilizzo di IRRIFRAME può rispondere solo in parte alle esigenze di efficientamento, il cui raggiungimento deve essere perseguito anche attraverso l’ammodernamento, l’estensione e nuova infrastrutturazione della rete irrigua consortile. A tal proposito, UVB intende ribadire quanto già argomentato in occasione della prima fase di consultazione, ovvero che la razionalizzazione dell’uso dell’acqua può avvenire, solo ed esclusivamente, attraverso due azioni complementari: strutturazione delle aziende agricole integrata alla realizzazione di adeguate opere infrastrutturali consortili, proprio perché senza l’azione di distribuzione e coordinamento svolta dai Consorzi di bonifica, unici gestori della rete irrigua, difficilmente si potrebbero conseguire quelle produzioni agricole, anche di pregio, che permettono al Veneto di raggiungere importanti primati sia a livello interno sia sui mercati esteri. In particolare, per opere irrigue consortili devono intendersi tutti quegli interventi volti all’ampliamento ed ammodernamento delle reti nelle zone strutturate, ma soprattutto l’infrastrutturazione delle aree dove si pratica l’irrigazione di soccorso. I Consorzi di bonifica dovrebbero pertanto rientrare di diritto nella nuova Programmazione 2014-2020 in quanto soggetti fornitori e gestori del sistema irriguo regionale, i cui progetti, insieme all’infrastrutturazione aziendale, andrebbero inseriti in specifici “Piani irrigui d’area” attraverso i quali coordinare gli interventi ed evitare frammentazioni ed inefficienze territoriali, vere cause di non razionale utilizzo dell’acqua. In relazione a quanto sopra esposto ed argomentato, si rileva che la Priorità 5a) propone interessanti linee di intervento (LI n. 99 e 100) per la riconversione, ammodernamento ed efficientamento irriguo aziendale mentre la LI 102 riconosce prioritari anche gli interventi infrastrutturali a servizio di una pluralità di aziende, la cui realizzazione non può però prescindere dalla progettualità e dal coordinamento territoriale dei Consorzi di bonifica, che si ricorda essere gli unici enti preposti alla gestione irrigua del territorio agricolo. Inoltre, dall’analisi del Documento di Lavoro – Proposta Tecnica “Strategie e linee di intervento”, si rilevano ulteriori Linee di intervento, in particolare dalla 106 alla 108 (Priorità 5, FB 5a) che, seppur prevedano approcci collettivi, gruppi e progetti pilota finalizzati a favorire e sviluppare pratiche, processi e tecnologie in ambito irriguo, sembrano escludere il sostegno al Fabbisogno 18 che invece riguarda proprio l’efficiente utilizzo della risorsa idrica nel comparto agricolo. La previsione di realizzare approcci collettivi e/o progetti pilota potrebbe invece coniugarsi con quanto già proposto da UVB nella prima fase di Parternariato, ovvero la possibilità di realizzare bacini interaziendali di accumulo con lo scopo di trattenere la risorsa idrica durante i periodi a maggiore disponibilità per essere, successivamente, rilasciata ed utilizzata per l’irrigazione nei periodi di siccità, favorendo un minor attingimento dai fiumi e corsi d’acqua con positive ricadute sul minimo deflusso vitale. I Consorzi di bonifica chiedono e ribadiscono la necessità di rientrare nella nuova Programmazione di sviluppo rurale, accanto e non in sostituzione delle aziende agricole che devono sempre essere al centro delle politiche di sostegno regionale, al fine di poter realizzare una progettualità tale da migliorare vaste porzioni di territorio che, a tutt’oggi, dimostrano di avere ancora gravi difficoltà di approvvigionamento e gestione della risorsa idrica. In tale contesto, gli enti consortili proporrebbero degli interventi minori (ampliamenti reti irrigue, sistemazione di manufatti di derivazione, realizzazione di sostegni, ripristino canalette irrigue, bacini di accumulo interaziendali, sistemi informatizzati di telecontrollo, potenziamento pompe), caratterizzati da ridotti impegni finanziari (tra i 100.000-500.000 euro ciascuno), ma che porterebbero un beneficio diffuso sul territorio ad una più amplia platea di aziende agricole raggiunte dal servizio irriguo. Tali interventi minori, che potrebbero inserirsi in uno specifico “Piano Regionale per l’Irrigazione”, risultano complementari alla progettualità finanziata dal Piano Irriguo Nazionale (PIN), da cui i Consorzi di bonifica attingono invece le risorse per realizzare grandi interventi puntuali e mirati, nel comparto della grande infrastrutturazione irrigua, dell’ordine di 6/7 milioni di euro.