La Focus Area 2 della Priorità 3 ha come:

Obiettivo. Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali.
Target. % di aziende agricole che partecipano a sistemi di gestione del rischio.

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB01. Migliorare governance, coordinamento e cooperazione tra attori del "sistema regionale della conoscenza e innovazione" ed imprese
FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB06. Miglioramento della redditività delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB12. Dare continuità agli strumenti assicurativi esistenti, ampliare l’accesso delle imprese alle polizze multi rischio
FB13. Ampliare la copertura dei rischi e favorire la stabilizzazione del reddito per le imprese agricole
FB14. Tutelare le imprese dalle conseguenze delle calamità naturali, delle avversità atmosferiche e degli eventi catastrofici

Linee di Intervento proposte

61. Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze da parte degli addetti dei settori agricolo, alimentare e forestale

62. Sostegno per l'utilizzo di servizi di consulenza da parte delle aziende

63. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione, investimenti strutturali e dotazionali)

64. Sostegno per investimenti in azioni preventive atte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici

65. Sostegno per investimenti per il ripristino di terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici

66. Sostegno per i contributi finanziari per il pagamento di premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: Nel corso della riforma della PAC la LIPU, insieme alle altre associazioni ambientaliste e ai rappresentanti dell’agricoltura biologica Italiani, ha sostenuto che la gestione del rischio non dovesse essere finanziata dalla PAC e che comunque non dovesse far parte del II pilastro. Coerentemente con questa nostra posizione quindi riteniamo che le linee di intervento dal 64 al 68 non siano prioritarie.

67. Sostegno per contributi finanziari per fondi di mutualizzazione per le epizoozie e le fitopatie e per le emergenze ambientali
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: Nel corso della riforma della PAC la LIPU, insieme alle altre associazioni ambientaliste e ai rappresentanti dell’agricoltura biologica Italiani, ha sostenuto che la gestione del rischio non dovesse essere finanziata dalla PAC e che comunque non dovesse far parte del II pilastro. Coerentemente con questa nostra posizione quindi riteniamo che le linee di intervento dal 64 al 68 non siano prioritarie.

68. Sostegno per strumenti di stabilizzazione del reddito
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: Nel corso della riforma della PAC la LIPU, insieme alle altre associazioni ambientaliste e ai rappresentanti dell’agricoltura biologica Italiani, ha sostenuto che la gestione del rischio non dovesse essere finanziata dalla PAC e che comunque non dovesse far parte del II pilastro. Coerentemente con questa nostra posizione quindi riteniamo che le linee di intervento dal 64 al 68 non siano prioritarie.

69. Sostegno per progetti pilota. Sostegno per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Poiché non propriamente inerente alla tematica della gestione del rischio.


Interventi suggeriti:

5.2. Sostegno per investimenti per il ripristino di terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche e da eventi catastrofici
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIVERSITA' degli STUDI di PADOVA - Dipartimento DAFNAE perché:
Uno degli elementi centrali nella individuazione e realizzazione dei bacini di laminazione è costituito dai danni che ne possono derivare per le coltivazioni e per le aziende agricole. Non si può infatti trascurare che le aziende agricole che vi operano potrebbero essere danneggiate in misura anche rilevante da eventuali esondazioni e ciò potrebbe avere effetti sia reddituali (minori redditi) che patrimoniali (perdita di valore del fondo). L’entità di tali danni però potrà avere dimensioni assai differenziate a seconda del contesto e dell’adozione di pratiche agronomiche adeguate alla nuova situazione territoriale in cui l’azienda si troverà ad operare. Una corretta quantificazione dei costi e della perdita di valore dei terreni potrebbe anche essere utile qualora, per far fronte a eventuali danni, si decidesse di adottare forme assicurative, indirizzo questo caldeggiato dall’UE (in ambito PAC) e dagli amministratori pubblici. In via preliminare si rendono necessari alcuni interventi sperimentali circa la tolleranza o resistenza all'anossia da parte delle piante coltivate e successiva impostazione di idonei protocolli di coltivazione al fine di attenuare il rischio produttivo conseguente la sommersione.