La Focus Area 1 della Priorità 2 ha come:

Obiettivo. Migliorare la competitività delle imprese agricole.
Target. Percentuale di imprese agricole che beneficiano del supporto del Regolamento per lo sviluppo rurale per investimenti di ristrutturazione.

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB06. Miglioramento della redditività delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB07. Aumento dell’integrazione territoriale delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB08. Favorire l'accesso al credito
FB10. Favorire innovazione, differenziazione di prodotto, logistica e nuove forme di commercializzazione

Linee di Intervento proposte

26. Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze.

27. Sostegno per azioni di informazione e di dimostrazione.

28. Sostegno per scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché per visite di aziende agricole e forestali.
  • Non prioritaria per CONFCOOPERATIVE perchè: poco utile
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non permette miglioramenti significativi della competitività aziendale, in quanto difficilmente gestibile e monitorabile

29. Sostegno per utilizzo servizi di consulenza da parte delle aziende.

30. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione); Investimenti strutturali e dotazionali.

31. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione); Investimenti volti alla riduzione del'impatto ambientale.

32. Sostegno per investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, l'ammodernamento o l'adeguamento dell'agricoltura e della selvicoltura, inclusi accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione e il miglioramento fondiario, l'approvigionamento ed il risparmio di energia e risorse idriche.
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: L’intervento è in parte condivisibile, ma comprende anche la realizzazione di interventi (come le infrastrutture viarie forestali e di accesso ai terreni agricoli e il miglioramento fondiario) che possono avere impatti negativi sulla biodiversità naturale che bisogna assolutamente evitare. Questo aspetto negativo lo abbiamo evidenziato anche nelle linee di intervento 116, 136, 172.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non permette miglioramenti significativi della competitività aziendale, in quanto difficilmente gestibile e monitorabile

33. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione). Investimenti volti alla diversificazione delle attività.

34. Aiuto all'avviamento di imprese per lo sviluppo di piccole imprese.

35. Sostegno per la costituzione e gestione dei gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura.
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: dispendio di risorse economiche, meglio concentrare risorse su altre linee di intervento
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: già presenti numerosi enti, associazioni e gruppi che si occupano dell'argomento

36. Sostegno per progetti pilota. Sostegno per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale.

37. Sostegno per la cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse e per lo sviluppo e/o commercializzazione di servizi turistici inerenti il turismo rurale.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non permette miglioramenti significativi della competitività aziendale, in quanto difficilmente gestibile e monitorabile

38. Sostegno per la cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali; Sostegno per attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali.
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: bisogna concentrare di più le risorse per azioni promozionali rivolte ai mercati esteri

39. Sostegno per progetti pilota. Sostegno per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale.
  • Non prioritaria per LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI perchè: Linea di intervento uguale alla n. 36.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: ripetizione codice 36

40. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione).


Interventi suggeriti:

2.1. Sostegno per utilizzo servizi di consulenza da parte delle aziende
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI MEDICI VETERINARI DEL VENETO perché:
riconoscendo ed utilizzando la figura del Veterinario Aziendale si darebbe risposta ad almeno 3 fabbisogni: F02,F06 ed F23. Tale figura agisce come consulente dell'allevatore nelle scelte aziendali volte a risolvere problematiche di benessere animale, gestione razionale del farmaco, raccolta dati sanitari, miglioramento delle performance produttive e riproduttive.
4.1. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione)
Questa Linea di Intervento è prioritaria per GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - perché:
Il “Position Paper” presentato dai Rappresentanti delle zone montane del Veneto nel dicembre 2013 e relativo alla preparazione dei Programmi operativi e del Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020, evidenzia la presenza dominante e diffusa, nelle zone montane del Veneto, di piccole imprese agricole che, spesso, non hanno neppure la capacità di accesso alle indennità compensative destinate agli agricoltori di montagna. Pertanto, si propone la istituzione, nell’ambito degli interventi di cui all’art. 17, prf. 1, lett. a) del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e del sottoprogramma tematico “zone montane”, di uno specifico regime di aiuto in “de minimis”, ai sensi del Regolamento n. 1408/2013 della Commissione europea, che preveda un pagamento una tantum agli agricoltori ammissibili al regime per i piccoli agricoltori di cui al titolo V del regolamento (UE) n. 1307/2013, per l’acquisto di piccole attrezzature e dotazioni aziendale. Tali misure potrebbero essere gestite dai Gruppi di azione locale “Leader” delle zone montane i quali, operando in loco, possono favorire la partecipazione delle aziende agricole di più ridotte dimensioni e localizzate in zone più remote.
4.1. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione)
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO perché:
Il “Position Paper” presentato dai Rappresentanti delle zone montane del Veneto nel dicembre 2013 e relativo alla preparazione dei Programmi operativi e del Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020, evidenzia la presenza dominante e diffusa, nelle zone montane del Veneto, di piccole imprese agricole che, spesso, non hanno neppure la capacità di accesso alle indennità compensative destinate agli agricoltori di montagna. Pertanto, si propone la istituzione, nell’ambito degli interventi di cui all’art. 17, prf. 1, lett. a) del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e del sottoprogramma tematico “zone montane”, di uno specifico regime di aiuto in “de minimis”, ai sensi del Regolamento n. 1408/2013 della Commissione europea, che preveda un pagamento una tantum agli agricoltori ammissibili al regime per i piccoli agricoltori di cui al titolo V del regolamento (UE) n. 1307/2013, per l’acquisto di piccole attrezzature e dotazioni aziendali. Tali interventi dovrebbero essere collegati alla possibilità di finanziare piccoli progetti strutturali e rotazionali al fine di migliorare la competitività delle aziende. In collegamento con l’art. 19 prf. 1, lett. a) (iii) del Regolamento (UE) n. 1305/2013, attenzione specifica dovrebbe essere data all’avvio della piccola impresa nelle aree montane del Veneto, la cui presenza è sempre più diffusa e costituisce un’area di attività importante per lo sviluppo ed il mantenimento di produzioni locali e della biodiversità coltivata. Infine, tali misure potrebbero essere gestite dai Gruppi di azione locale “Leader” delle zone montane i quali, operando in loco, possono favorire la partecipazione delle aziende agricole di più ridotte dimensioni e localizzate in zone più remote.
4.2. Sostegno agli investimenti per la trasformazione/ commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perché:
Verrebbero così soddisfatti i codici fabbisogni FB06 e FB26. Motivazione: è importante non solo potenziare la produttività ed il rispetto dell’ambiente, ma anche curare e migliorare le fasi di trasformazione e vendita del prodotto aziendale, in quanto sono fonti di un non indifferente incremento del valore aggiunto delle produzioni per le aziende coinvolte.