La Focus Area 2 della Priorità 1 ha come:

Obiettivo. Rinsaldare i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall'altro anche ai fini di una migliore gestione e performance ambientale.
Target. n. di progetti di cooperazione pianificati nell'ambito della misura di cooperazione.

In risposta ai seguenti fabbisogni:

FB01. Migliorare governance, coordinamento e cooperazione tra attori del "sistema regionale della conoscenza e innovazione" ed imprese
FB02. Potenziare l’offerta del sistema della conoscenza
FB04. Miglioramento e razionalizzazione della governance del sistema agricolo-rurale e dei sistemi locali.
FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori
FB06. Miglioramento della redditività delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB07. Aumento dell’integrazione territoriale delle imprese agricole, forestali e agroalimentari
FB08. Favorire l'accesso al credito
FB09. Miglioramento della concentrazione dell’offerta e sviluppo di reti strategiche tra imprese
FB10. Favorire innovazione, differenziazione di prodotto, logistica e nuove forme di commercializzazione
FB12. Dare continuità agli strumenti assicurativi esistenti, ampliare l’accesso delle imprese alle polizze multi rischio
FB13. Ampliare la copertura dei rischi e favorire la stabilizzazione del reddito per le imprese agricole
FB14. Tutelare le imprese dalle conseguenze delle calamità naturali, delle avversità atmosferiche e degli eventi catastrofici
FB15. Miglioramento della qualità e della connettività ecologica in ambito agricolo e forestale
FB16. Conservazione attiva dei paesaggi rurali storici e riqualificazione dei paesaggi rurali ordinari
FB17. Valorizzazione e conservazione delle risorse genetiche in agricoltura
FB18. Efficiente utilizzo della risorsa idrica nel comparto agricolo
FB19. Migliorare lo stato chimico ed ecologico delle risorse idriche e salvaguardare i terreni agricoli da possibili fenomeni di contaminazione
FB20. Salvaguardia idrogeologica e protezione della qualità e struttura dei suoli agricoli e forestali
FB21. Uso sostenibile dell’energia e delle risorse naturali non riproducibili
FB22. Sostituzione dei combustibili fossili e sottrazione di gas ad effetto serra dall’atmosfera
FB23. Limitazione delle emissioni in atmosfera dei gas a effetto serra e dell’ammoniaca in agricoltura
FB24. Migliorare la fruibilità dei territori rurali e del relativo patrimonio naturale e storico-culturale
FB25. Accrescere la capacità dei territori di proporre un’offerta turistica aggregata ed integrata
FB26. Stimolare la diversificazione dell’economia rurale
FB27. Animazione dei territori e delle reti locali per la valorizzazione e diffusione di esperienze
FB28. Qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico e storico-culturale
FB29. Migliorare l’accesso e la qualità dei servizi alla popolazione con un approccio innovativo e di sistema

Linee di Intervento proposte

15. Sostegno per la costituzione e gestione dei gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura.
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: si rischia di polverizzare ancora di più le risorse

16. Sostegno per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale, attivabili sia nell'ambito dei gruppi operativi sia al di fuori di questi.

17. Sostegno per la cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e/o condividere impianti e risorse.

18. Sostegno per la cooperazione tra piccoli operatori per lo sviluppo e/o commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale.

19. Sostegno per la cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali; Sostegno per attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali.
  • Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: bisogna concentrare di più le risorse per azioni promozionali rivolte ai mercati esteri
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non prioritario: in quanto si ritiene che sia opportuno aver una maggiore concentrazione di risorse sugli interventi che sviluppano azioni promozionali verso i mercati esteri, anzichè promuovere iniziative a livello locale. L'ambito dello sviluppo delle filiere corte potrebbe altresì essere vantaggiosamente valorizzato in ambito GAL.

20. Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi; approcci collettivi ai progetti e alle pratiche ambientali in corso, inclusi la gestione efficiente delle risorse idriche, l'uso di energia rinnovabile e la preservazione dei paesaggi agricoli.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non prioritario: da scomporre nei rispettivi interventi della Priorità 4 Agroecosistemi. In alternativa si propone di integrare [Intervento 16.5]. Ad integrazione della linea d’intervento 20, si propone di concepire la gestione forestale anche per mantenere ed esaltare l’efficacia della regimazione idrica da parte dei soprassuoli forestali, contrastare i fenomeni di degrado ed i processi di erosione del suolo e favorire i processi che influenzano la qualità delle acque. (FB20)

21. Sostegno per la cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la produzione sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione alimentare, di energia e nei processi industriali.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: non prioritario: il settore della cooperazione per lo sviluppo della produzione sostenibile di biomasse deve svilupparsi con risorse proprie in quanto può avvalersi di altre forme di finanziamento

22. Sostegno per attuazione strategie di sviluppo locale, diverse da quelle di cui all'art.32,paragrafo 2 reg.Comune (LEADER).
  • Non prioritaria per CONFCOOPERATIVE perchè: Si disperdono e frammentano le risorse. E' più utile concentrare le risorse per interventi strutturati e consistenti poiché l'innovazione richiede forti investimenti.

23. Sostegno per la stesura di piani di gestione forestale o di strumenti equivalenti.

24. Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare.
  • Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: da valorizzare nell'Intervento 22


Interventi suggeriti:

1.2. Sostegno per azioni di informazione e di dimostrazione
Questa Linea di Intervento è prioritaria per UNIVERSITA' degli STUDI di PADOVA - Dipartimento DAFNAE perché:
Avendo come obiettivo il binomio ricerca e agricoltura-innovazione ai fini di una migliore gestione e performance ambientale dei vegetali si suggerisce di aumentare le conoscenze sugli apparati radicali delle varie specie coltivate da cui possono dipendere numerosi stati di stress abiotico (idrico, termico, nutrizionale, competitivo...). E' questo un tema molto trasversale che si lega strettamente al miglioramento dell'efficienza d'uso dell'acqua e dei nutrienti.
2.2. Sostegno per l'avviamento di servizi di consulenza aziendale, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole
Questa Linea di Intervento è prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perché:
Con la consulenza aziendale, l'azienda si deve dotare di una più accorta tecnica irrigua (momento in cui effettuare l'intervento irriguo, volume di adacquamento) considerando umidità nel suolo, curva di ritenzione idrica, evapotraspirazione, condizioni meteo, fabbisogni idrici della coltura, profondità dell'apparato radicale; l'ausilio di assistenza tecnica specifica svolta da tecnici abilitati con l'ausilio eventuale di software messo a disposizione anche dalla Regione Veneto, garantirà la razionalizzazione voluta. Il finanziamento di stazioni meteo aziendali da mettere in rete contribuirà ad infittire la maglia di dati climatici al fine di tarare al meglio i bilanci idrici di ciascuna azienda con positivi riflessi sulle produzioni integrate. -(FB05, FB18, FB19)
4.1. Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda (ristrutturazione)
Questa Linea di Intervento è prioritaria per RETE REGIONALE DELLE SCUOLE AGRARIE DEL VENETO E DEL FRIULI perché:
RETE VENETA DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI AGRARI E FORESTALI Gli istituti agrari per costituzione devono essere dotati di Azienda agraria annessa agli istituti stessi. L’azienda agraria annessa deve essere dotata delle necessarie strutture aziendali e dei mezzi tecnici per la produzione. Alla dotazione in strutture aziendali e ai terreni dovrebbe provvedere l’ente locale, ai mezzi tecnici lo stato o l’istituto stesso attraverso finanziamenti esterni o riutilizzando gli utili di gestione. Fino agli anni 2000 gli interventi dello Stato e degli enti locali provvedeva alle necessità delle aziende agrarie degli Istituti. Nell’ultimo decennio i finanziamenti statali si sono azzerati e anche gli enti locali hanno avuto sempre più problemi per il rinnovo delle strutture. Ragion per cui le aziende rischiano di non poter mantenere quel livello di efficienza tale da garantire le esercitazioni degli allievi e le altre funzioni da loro svolte. Le aziende agrarie assolvono a tre scopi principali : didattico-formativo; sperimentale e di ricerca; dimostrativo. Il ruolo didattico-formativo è il più importante perché l’azienda agraria è il laboratorio principale di una scuola agraria al quale fanno riferimento non solo le discipline tecnico-professionali, ma anche le discipline scientifiche (biologia, chimica, fisica) per le innumerevoli interazioni e possibilità di osservazione che l’azienda offre. L’alternanza scuola lavoro che pure è l’altro pilastro della formazione professionale degli alunni delle scuole agrarie non può supplire le funzioni dell’azienda agraria, in quanto nella azienda gli alunni hanno la possibilità di apprendere le principali tecniche produttive in modo pratico e in una variegata gamma di situazioni produttive, inoltre possono con continuità seguire i cicli colturali e di allevamento, collegando le diverse fasi fenologiche con l’andamento climatico e predisporre piani di intervento per la lotta alle malattie o alle avversità atmosferiche. Non da ultimo è l’ìmportanza di disporre di dati economici e produttivi essenziali per l’acquisizione di competenze gestionali. Molto importanti sono anche le altre due funzioni; infatti molte aziende agrarie sono sede di attività sperimentali e di ricerca. Ad esempio alcuni istituti realizzano azioni di conservazione e caratterizzazione di specie e razze a rischio di erosione genetica e sono inserite nella Rete Veneta della Biodiversità. Altre hanno importanti progetti di collaborazione e ricerca con Enti e Università o Aziende private. Altrettanto importante è il ruolo dimostrativo nei confronti del territorio. Le nostre aziende sono delle vere e proprie fattorie didattiche che ospitano gratuitamente le scolaresche delle scuole inferiori, agricoltori, associazioni o cittadini interessati ad approfondire alcune tematiche della agricoltura di oggi. Le aziende agrarie sono delle vere e proprie aziende produttive gestite da ente pubblico e quindi sono registrate alla Camera di Commercio, sono soggette alla normativa fiscale e amministrativa prevista dalla legislazione. Hanno un proprio bilancio economico diverso da quello della Istituzione da cui dipendono. La responsabilità della azienda agraria è in capo del dirigente scolastico che si può avvalere dell’opera di uno staff di docenti tra cui può essere individuato un direttore d’azienda. Dal punto di vista amministrativo la scuola deve provvedere con le proprie risorse interne fatto salvo avvalersi per alcune problematiche a professionisti esterni (dichiarazioni fiscali o richieste di contribuzioni e tenuta fascicolo aziendale): Alle lavorazioni presiede il personale addetto nominato dallo Stato: assistenti tecnici con compiti prevalenti di assistenza didattica agli alunni e i collaboratori addetti alle aziende agrarie con compiti di svolgimento delle operazioni pratico culturali. Inoltre gli alunni di fatto contribuiscono al lavoro in azienda, escludendo i periodi di vacanza scolastica come quello estivo dove vi sono le maggiori necessità di manodopera. Le aziende possono anche avvalersi di personale esterno, ma devono poi con le proprie risorse coprire i relativi costi. Secondo le norme del Decreto interministeriale 44 che regola l’azione amministrativa-contabile degli Istituti scolastici, l’azienda agraria deve realizzare il pareggio economico di bilancio, pena la chiusura dopo tre annate in passivo. Le aziende degli Istituti agrari per poter assolvere al proprio compito hanno la necessità di poter rinnovare le proprie strutture e attrezzature accedendo anche ai finaziamenti previsti dalla misura 17 prevista dal regolamento UE n.305 /2013 sia al fine di milgiorare la prestazione e la sostenibilità dell'azienda, sia per attivare piccoli impianti di trasformazione, sia per realizzare eventualmente investimenti non produttivi perseguendo gli obiettivi agro-climatici e ambientali previsti dal presente regolamento.Gl interventi previsti si possono comprendere nella priorità 1 e nel Focus area 2 prevedendo i seguenti fabbisogni: FB02. Potenziare l’offerta del sistema della conoscenza FB04. Miglioramento e razionalizzazione della governance del sistema agricolo-rurale e dei sistemi locali. FB05. Accrescere il livello di competenza degli operatori FB06. Miglioramento della redditività delle imprese agricole, forestali e agroalimentari FB07. Aumento dell’integrazione territoriale delle imprese agricole, forestali e agroalimentari Il Presidente della Rete Veneta degli Istituti agrari e forestali tecnico-professionali