Fabbisogno 1:
Completare la rete di backhaul

Per rendere accessibile a tutti i cittadini un collegamento ad internet banda larga è necessaria una rete di backhaul (middle mile) e una rete di accesso (last mile). Nella regione Veneto esistono alcune aree marginali (“a fallimento di mercato o “aree bianche e grigie”) dove la banda larga non è ancora presente o è insufficiente a garantire un servizio di qualità ed a prezzo equo. Negli ultimi anni per colmare queste lacune attraverso l’intervento pubblico si è proceduto alla costruzione di una rete di backhaul capace di supportare un collegamento ad internet veloce. Per la nuova programmazione, in riferimento ai territori rurali, la rete di backhaul dovrà essere completata (ci sono ancora aree bianche e grigie) e potenziata. Fin ora si è lavorato rispetto al traguardo fissato dall’UE per il 2013 (almeno 2 Mbps) ora bisognerà lavorare anche rispetto ai traguardi dell’UE per il 2020 (almeno 30 Mbps e 100 Mbps). Fortunatamente gli interventi realizzati (posa di fibra ottica) sono potenzialmente in grado di supportare il raggiungimento di tali velocità e potranno essere coadiuvati dalla sviluppo delle tecnologie di nuova generazione.

Osservazioni fin qui pervenute:

19/09/2013 - GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P6.1-F.01, la consultazione paternariale avviata nel 2012 e contenuta nel Patto “Montagna Veneta 2020” curato da UNCEM Veneto e dai Gal montani ha identificato “Estendere la diffusione della banda larga e delle reti ad alta velocità” come la prima priorità di investimento per la montagna veneta. I risultati della consultazione hanno rilevato come nelle zone con scarsa densità di popolazione, la separazione dei possessori di rete dai gestori di rete non permetta sinergie competitive, porti all'invecchiamento della rete telefonica e delle strutture connesse (es. centraline) e che quindi rendano necessari interventi straordinari. Il documento “Le Linee Guide per l'Agenda Digitale del Veneto” prevede l'azzeramento del digital divide nelle aree non ancora servite dalla banda larga, “garantendo a tutti i cittadini e le imprese del Veneto una connettività tra i 2 e i 20 Mbps entro il 2014.” “Gli interventi che interesseranno tali aree andranno ad incentivare l'utilizzo di diverse tecnologie (reti in fibra ottica, reti wireless, satellite...) in relazione a vincoli e opportunità derivanti in particolare dalla conformazione morfologica locale” (“Le Linee Guide per l'Agenda Digitale del Veneto”pg. 22). La Programmazione regionale dedicata per raggiungere tutte le centraline del territorio (Agenda Digitale del Veneto) non è stata ancora completata sul territorio montano veneto e un suo efficace intervento richiederebbe la mappatura e il monitoraggio dettagliato della rete esistente e delle infrastrutture connesse.
19/09/2013 - UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P6.1-F.01, la consultazione paternariale avviata nel 2012 e contenuta nel Patto “Montagna Veneta 2020” curato da UNCEM Veneto e dai Gal montani ha identificato “Estendere la diffusione della banda larga e delle reti ad alta velocità” come la prima priorità di investimento per la montagna veneta. I risultati della consultazione hanno rilevato come nelle zone con scarsa densità di popolazione, la separazione dei possessori di rete dai gestori di rete non permetta sinergie competitive, porti all'invecchiamento della rete telefonica e delle strutture connesse (es. centraline) e che quindi rendano necessari interventi straordinari. Il documento “Le Linee Guide per l'Agenda Digitale del Veneto” prevede l'azzeramento del digital divide nelle aree non ancora servite dalla banda larga, “garantendo a tutti i cittadini e le imprese del Veneto una connettività tra i 2 e i 20 Mbps entro il 2014.” “Gli interventi che interesseranno tali aree andranno ad incentivare l'utilizzo di diverse tecnologie (reti in fibra ottica, reti wireless, satellite...) in relazione a vincoli e opportunità derivanti in particolare dalla conformazione morfologica locale” (“Le Linee Guide per l'Agenda Digitale del Veneto”pg. 22). La Programmazione regionale dedicata per raggiungere tutte le centraline del territorio (Agenda Digitale del Veneto) non è stata ancora completata sul territorio montano veneto e un suo efficace intervento richiederebbe la mappatura e il monitoraggio dettagliato della rete esistente e delle infrastrutture connesse.
20/09/2013 - GAL - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI PIANURA - Stato: Pubblicata
I fabbisogni rilevati sono strategici per le aree rurali del Veneto anche per ridurne l’isolamento; tuttavia le opere strutturali dovrebbero trovare finanziamento all’interno dei Fondi nazionali FAS, almeno per le aree più marginali/sottoutilizzate; mentre le iniziative di formazione (alfabetizzazione informatica) dovrebbero attingere al Fondo FSE. In questo campo i GAL potrebbero supportare la Regione nella realizzazione di sperimentazioni locali per l’alfabetizzazione della popolazione (es. progetto P3@Veneti), al fine di poter poi estendere l’esperienza al restante territorio regionale (Fabbisogno 1 -2 -3).

Fabbisogno 2:
Potenziare la rete di accesso

Come si è detto, per rendere accessibile a tutti i cittadini un collegamento ad internet banda larga è necessaria una rete di backhaul (middle mile) e una rete di accesso (last mile). Per migliorare i livelli di copertura dei territori rurali “a fallimento di mercato” fin ora l’intervento pubblico ha riguardato interventi di infrastrutturazione che prevedono la stesura di fibra ottica nella rete di backhaul. La fibra ottica offre le migliori prestazioni in termini di velocità di trasmissione (oltre 100 Mbps), banda garantita e sicurezza. Rimane pertanto da investire sull’ultimo collegamento, ovvero quello che va dalle case alla centrale/nodo di trasmissione (ultimo miglio). Nelle nuova programmazione sarà necessario intervenire nelle aree rurali dotate di rete di backhaul ma ancora prive di rete di accesso (ultimo miglio). L’intervento potrà essere rivolto agli operatori (ad es. contribuendo all’acquisto di D-SLAM) e/o agli utenti finali (famiglie, imprese, enti locali, ecc.) per l’acquisto di apparecchiature wireless che rappresentano una valida soluzione per i territori molto isolati e sparsi.

Osservazioni fin qui pervenute:

20/09/2013 - GAL - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI PIANURA - Stato: Pubblicata
Vedi Fabbisogno 1.

Fabbisogno 3:
Sviluppare l’e-government e l’e-commerce

Rispetto all’utilizzo di internet il Veneto supera la media nazionale, ma se si confrontano i livelli medi registrati per il Veneto con i posizionamenti nazionali registrati a livello europeo e con i traguardi fissati dalla nuova programmazione, si evidenziano elevati margini di miglioramento. Questo vale in particolar modo per gli acquisti e le vendite on-line: solo una piccola parte dei veneti sono interessati all’e-commerce che rappresenta uno dei mercati in maggiore espansione. Le resistenze all’utilizzo di internet riguardano i cittadini (soprattutto i più anziani) ma anche alcune imprese (quelle con pochi addetti e le aziende agricole) e alcuni soggetti della Pubblica Amministrazione. Per innalzare l’e-government, l’e-commerce e, più in generale, aumentare il livello di alfabetizzazione della popolazione e quindi promuovere l’utilizzo della tecnologia digitale, la Regione Veneto nell’ultimo quinquennio ha avviato e/o sostenuto numerosissimi progetti (PIAVe – il portale del settore primario; P3@Veneti - centri di pubblico accesso ad internet; IPSE - fascicolo sanitario elettronico; CReSCI Lavoro lotta al lavoro sommerso e incidenti sul lavoro) e moltissimi altri verranno promossi nella nuove programmazioni, come indicato nelle Linee Guida per l’Agenda Digitale del Veneto recentemente approvate (maggio 2013). Si tratta pertanto di supportare i progetti programmati anche garantendo la partecipazione dei soggetti (cittadini, imprese e enti locali) che per mancanza di risorse spesso rimangono esclusi. Per contenere le difficoltà di coordinamento che nascono dal fatto che diverse fonti di finanziamento contribuiranno allo sviluppo delle ICT, sarà importante fare riferimento all’Agenda Digitale del Veneto.

Osservazioni fin qui pervenute:

19/09/2013 - GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - - Stato: Pubblicata
Attualmente, il digital divide e la connessa limitata alfabetizzazione della popolazione e delle imprese incide negativamente sulla competitività delle imprese nelle aree industriali, artigianali, e nel settore turistico. Si suggerisce quindi di ampliare quest'azione a: “Incrementare l’utilizzo dell’ ITC da parte della popolazione e favorire l'utilizzo di sistemi online nelle imprese locali attraverso la alfabetizzazione e la formazione continua”, con percorsi di formazione comunque più ampi di quelli mirati all'e-commerce. Si chiede inoltre che per coordinare al meglio il tema dello sviluppo delle ICT, oltreché fare riferimento all’Agenda Digitale del Veneto, si sostengano “centri di competenza locali” composti dai principali portatori di interesse locali sul tema.
19/09/2013 - UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO - Stato: Pubblicata
Attualmente, il digital divide e la connessa limitata alfabetizzazione della popolazione e delle imprese incide negativamente sulla competitività delle imprese nelle aree industriali, artigianali, e nel settore turistico. Si suggerisce quindi di ampliare quest'azione a: “Incrementare l’utilizzo dell’ ITC da parte della popolazione e favorire l'utilizzo di sistemi online nelle imprese locali attraverso la alfabetizzazione e la formazione continua”, con percorsi di formazione comunque più ampi di quelli mirati all'e-commerce. Si chiede inoltre che per coordinare al meglio il tema dello sviluppo delle ICT, oltreché fare riferimento all’Agenda Digitale del Veneto, si sostengano “centri di competenza locali” composti dai principali portatori di interesse locali sul tema.
20/09/2013 - GAL - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI PIANURA - Stato: Pubblicata
Vedi Fabbisogno 1.

Proposte di fabbisogni dai Partner

Fabbisogni fin qui pervenuti:

12/09/2013 - FEDERAZIONE REGIONALE COLTIVATORI DIRETTI - Stato: Pubblicata
Il deficit di accessibilità deve essere colmato anche per sviluppare nuove modalità di commercializzazione dei prodotti agricoli. In tale contesto deve essere prevista la copertura di tutto il territorio Regionale con la rete a banda larga, la cui diffusione, è oramai conclamato scientificamente, aiuta allo sviluppo dell’economia, soprattutto nell’ottica del e-commerce e dell’ambito turistico, ove la prenotazione avviene oramai per il 60% dei casi attraverso lo strumento informatico. Si tratta quindi di un investimento che ha elevate probabilità di aumentare la propensione all’export, e che potrà quindi relazionarsi con altre misure specifiche. Si potranno prevedere finanziamenti per progetti che abbiano strutturazione di livello Regionale e che siano interconnessi il più possibile con altri settori produttivi e dei servizi.
17/09/2013 - EUROCOLTIVATORI COORDINAMENTO VENETO - Stato: Pubblicata
Alla luce delle nuove disposizioni, anche Regionali, dove la comunicazione tra Enti e soggetti privati è ormai, pressoche, digitale, e in considerazione del fatto che le aziende agricole Italiane che possiedono un PC sono il 3,8% del totale (fonte ultimo censimento generale dell'agricoltura Italiana-Istat) và fortemente incentivato l'acquisto del PC legato all'installazione di linee TLC e ad adeguati, in quantità e qualità, corsi di alfabetizzazione informatica.