Fabbisogno 1:
Migliorare la capacità di fissazione del carbonio in agricoltura

Potenziamento della diffusione delle tecniche di agricoltura sostenibile, con particolare riguardo all'agricoltura conservativa

Osservazioni fin qui pervenute:

18/09/2013 - LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI - Stato: Pubblicata
L’agricoltura conservativa può causare un incremento dell'uso di fitofarmaci e fertilizzanti in quanto le mancate lavorazioni determinano un incremento di infestanti e parassiti. Gli interventi chimici a base di erbicidi (per ridurre le infestanti in pre-semina) e conseguente fertilizzazione chimica (perchè l'erbicida danneggia la flora e fauna batterica che tende a ristabilirsi) sono in contraddizione con il principio delle Misure Agroambientali che dovrebbero contribuire a diminuirne l’uso. Infatti, l’attuale PSR (Mis 214/i az. 1 Agricoltura conservativa - limiti e condizioni) ammette l’uso di principi attivi disseccanti totali (es. Gliphosate, Glufosinate Ammonio e Glifosate Trimesio). Sebbene il Gliphosate sia considerato biodegradabile e difficilmente lisciviabile, l'ISPRA lo ha rilevato nelle acque di superficie "Le sostanze più rilevate nelle acque superficiali sono proprio il glifosate o il suo metabolita AMPA" (Rapporto ISPRA 2013). La minima lavorazione dei terreni è utilizzata da anni in agricoltura biologica con ottimi risultati. Si ritiene più efficace al fine di aumentare il sequestro del carbonio nei suoli prevedere un sostegno importante dell'agricoltura biologica che è noto determinare un aumento della componente organica del suolo, oltre ai numerosi altri effetti ambientali positivi. Ciononostante, nell’attuale PSR i premi assegnati per l’agricoltura conservativa sono più alti di quelli previsti per l’agricoltura biologica (481 € contro 237 €). Riteniamo essere sottostimati quelli dell'agricoltura biologica. Chiediamo che si riallineino i premi ai reali mancati redditi degli agricoltori cerealicoli biologici veneti.
20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
E’ necessario adeguare i relativi sostegni se veramente si vogliono perseguire questi obiettivi. In particolare per quel che riguarda l'agricoltura conservativa è necessario rivedere gli importi degli aiuti, rendere meno vincolanti e penalizzanti gli impegni per gli imprenditori consentendo interventi correttivi che, senza snaturare il principio che governa la tecnica della semina su sodo, consentano di evitare danni irreparabili. E' necessario altresì formare una rete di assistenti tecnici in grado di assistere le aziende che intendano aderire alla misura. Sarà inoltre opportuno prevedere di finanziare nuove tecniche innovative che, sia pure meno “radicali” (minimum tillage, strip tillage, vertical tillage) consentano comunque di ridurre le emissioni climalteranti. Sarà altresì opportuno prevedere il rifinanziamento delle formazioni di siepi e fasce tampone attualmente esistenti e di quelle di nuova formazione prevedendo, il rifinanziamento delle formazioni pluri-filari inopinatamente scomparse dalle programmazione degli ultimi bandi del PSR. Prevedere esplicitamente l’esclusione del vincolo forestale su queste specifiche azioni.
20/09/2013 - AZIENDA REGIONALE VENETO AGRICOLTURA - Stato: Pubblicata
Si propone di modificare il titolo del paragrafo come segue: “Migliorare la capacità di fissazione e conservazione del carbonio nei terreni agricoli e forestali”. Il paragrafo dovrebbe poi essere cambiato come segue: “Privilegiare le tecniche colturali in grado di favorire la fissazione e il mantenimento del carbonio nel terreno nel medio-lungo periodo anche attraverso l’adozione di tecniche ascrivibili all’agricoltura sostenibile e conservativa ed anche nell'ambito di colture specialistiche quali orticoltura, frutticoltura e viticoltura intensiva”. Oltre che dal potenziamento delle tecniche di agricoltura sostenibile, nei sistemi agricoli un significativo contributo alla capacità di fissazione del carbonio può venire anche dai sistemi agro-forestali. La loro importanza, oltre che nei paragrafi dedicati alla biodiversità ed al paesaggio, va richiamata anche in questo paragrafo.

Fabbisogno 2:
Incremento produzione legname per fissazione carbonio

Incremento della produzione di legname da opera in strutture durature specialmente in edilizia.

Osservazioni fin qui pervenute:

20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
Per gli interventi che mirino ad incrementare la produzione di legname e la “cenosi” delle foreste si sottolinea come lo scarso successo della promozione di tali interventi sia attribuibile all'insufficiente incentivazione prevista nei bandi del PSR delle programmazione 2007/2013.
20/09/2013 - UNIVERSITA' IUAV DI VENEZIA - Stato: Pubblicata
A maggior conferma e a integrazione si veda anche il fabbisogno sull'innovazione architettonica proposto alla priorità 1.

Fabbisogno 3:
Migliorare la capacità di fissazione del carbonio nelle foreste

Migliorare strutturalmente le cenosi forestali indipendentemente della loro funzione preminente anche al fine di migliorarne la capacità di fissazione del carbonio e l’incremento legnoso. Azioni e strumenti di difesa da danni in prevalenza abiotici (incendi e di origine meteorologica), in quanto spesso legati ad eventi su larga scala. Investire in strutture, infrastrutturee dotazioni strumentali per il rinnovo del parco macchine forestale.

Osservazioni fin qui pervenute:

18/09/2013 - LIPU - LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI - Stato: Pubblicata
“Migliorare strutturalmente le cenosi forestali indipendentemente della loro funzione preminente anche al fine di migliorarne la capacità di fissazione del carbonio e l’incremento legnoso.” nel rispetto delle altre funzioni delle cenosi forestali, in particolare nel rispetto della biodiversità.

Proposte di fabbisogni dai Partner

Fabbisogni fin qui pervenuti:

12/09/2013 - FEDERAZIONE REGIONALE COLTIVATORI DIRETTI - Stato: Pubblicata
Il sequestro di carbonio nei terreni agrari rappresenta una pratica agricola possibile, e per questa ragione vanno sviluppati investimenti aziendali che consentono il raggiungimento di questo obiettivo, nonché pagamenti agro-climatici-ambientali che incentivano pratiche agricole che realizzano in modo tangibile miglioramenti sotto questo aspetto.