Fabbisogno 1:
Ingresso dei giovani in agricoltura con assunzione di responsabilità

La valorizzazione delle motivazioni e delle competenze dei giovani orientati a lavorare in agricoltura va perseguita attraverso forme imprenditoriali rivolte al primo insediamento in qualità di imprenditori agricoli professionali (IAP) e attraverso forme societarie e associazionistiche che permettano di attribuire un ruolo di responsabilità effettiva al giovane.

Osservazioni fin qui pervenute:

20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
Il ruolo della responsabilità effettiva del giovane, nell'ambito di un'impresa con forma societaria, non deve prevedere differenze di “potere” tra i soci, in quanto potrebbe costituire un ostacolo nel ricambio generazionale.
23/09/2013 - CONFCOOPERATIVE - Stato: Pubblicata
Il bisogno di giovani preparati e capaci è estremo nel settore agricolo, che si attesta tra quelli con l’età media più avanzata. Bisogna investire sull’aumento delle dimensioni aziendali, disincentivando le realtà di incapaci di dare reddito. Sarà questa la leva che naturalmente provocherà il ricambio generazionale con l’ingresso in agricoltura di giovani con le giuste competenze che credono e vogliono un sistema agricolo capace di dare reddito e generare ricchezza. L’agricoltura per i giovani deve diventare una scelta ragionata sulla base di aspettative di reddito e non un ripiego in mancanza di alternative migliori
24/09/2013 - COPAGRI REGIONALE VENETO - Stato: Pubblicata
L’ingresso di giovani imprenditori in agricoltura deve essere fortemente incentivato al momento dell’insediamento e sostenuto successivamente con una priorità negli investimenti.

Fabbisogno 2:
Sviluppo di nuovi modelli organizzativi e diversificazione delle attività

L’associazionismo e la cooperazione tra soggetti interessati alla permanenza in area rurale (giovani in particolare) vanno promossi con una particolare attenzione all’integrazione tra le misure e le attività , anche non agricole, che consentano le sinergie produttive e le integrazioni di reddito necessarie.

Osservazioni fin qui pervenute:

20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
Il fabbisogno descritto è da noi condiviso
20/09/2013 - CRA - CENTRO DI RICERCA PER LA VITICOLTURA - Stato: Pubblicata
Sostenere i giovani perché si associno per produrre prodotti nuovi artigianali a partire dal prodotto primario agricolo, che possano anche connotare una zona produttiva, ed essere commercializzati in un circuito agrituristico, di fattoria didattica o di eventi culturali (mostre a tema, itinerari enogastronomici o corsi in azienda) richiede che siano assistiti anche nel design e marketing del prodotto, e che siano assistiti da persone in grado di aiutarli a sviluppare un adeguato business plan.
24/09/2013 - FORUM GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI - RAPPRESENTANTE SATTIN CHIARA - Stato: Pubblicata
Per quella che è stata l’impostazione 2007-2013, per un giovane che abbia una idea imprenditoriale che non ricada tra quelle di volta in volta elencate nei bandi PSR come priorità strategiche, non c'è possibilità di sostegno. Noi crediamo che il “mood” imprenditoriale, l’inventiva, l’intuito, e la capacità di vedere lontano dei giovani, siano valori che vanno preservati, e che la loro responsabilità decisionale vada coltivata. Chiediamo quindi l'attivazione di un canale di accesso ai finanziamenti anche per quei giovani che abbiamo idee innovative, e non per forza ricomprese all'interno del meccanismo delle azioni/misure e relative graduatorie. Tra l’altro, se ben studiate, e supportate da buoni business plan e valutazioni preliminari, queste start-up hanno buone chances di riuscire ad inserirsi nel mercato (perché da valutazioni di mercato nascono) creando un valore aggiunto che nel lungo periodo riesca a svincolarle dalla dipendenza dai fondi comunitari. In generale, tutti gli interventi dovrebbero essere diretti verso il "self standing" delle imprese con interventi specifici che premino innovazioni di prodotto o di processo, sia come insediamento sia come ampliamento/diversificazione di aziende già avviate.

Fabbisogno 3:
Sviluppo del capitale umano

La competenza professionale e imprenditoriale dei giovani agricoltori e la loro motivazione vanno sostenute attraverso interventi di consulenza e formazione, con particolare attenzione a percorsi che siano anche di stimolo e privilegino scambi di esperienze con realtà nazionali ed europee individuate con la condivisione degli stessi beneficiari secondo criteri di best practices e benckmarking.

Nessuna osservazione inserita


Fabbisogno 4:
Ampliamento del capitale fondiario

L’ingresso di giovani agricoltori va promosso anche favorendo l’acquisizione e/o l’ampliamento del capitale fondiario.

Osservazioni fin qui pervenute:

19/09/2013 - UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P2.A-F01, i risultati della consultazione hanno identificato alcune situazioni marcate per la montagna veneta: l'elevato prezzo della terra, la scarsa disponibilità di terreni in affitto, e la difficoltà ad accedere al credito, influiscono sulla crescita e la competitività delle imprese agricole, in particolare in montagna (Rapporto di analisi per la Priorità 2, pg 15) e sulla possibilità di insediamento dei giovani in agricoltura, in particolare quelli non provenienti da famiglia agricola. La generale tendenza all'instaurarsi di nuove forme di gestione della terra (contoterzismo, affitto, società cooperative) va incentivata, dando spazio anche alla sperimentazione di nuovi modelli innovativi (gestione partecipata, terreni collettivi). Come sintetizzato nel fabbisogno, appare opportuno incentivare anche nuove forme di riordino fondiario (cfr. art. 7 Progetto di Legge n.370/13), permettendo ai giovani di recuperare terreni in stato di abbandono o aree boscate, di gestire terreni pubblici, o di vendere ed acquisire terreni direttamente dal Comune a prezzi abbordabili. L'importanza ma anche la complessità del tema richiede comunque che la Regione lavori con il territorio per la sperimentazione di nuove formule di gestione di terreni non utilizzati e che in montagna sono progressivamente soggetti al rimboschimento.
19/09/2013 - GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P2.A-F01 (focus area 1), i risultati della consultazione hanno identificato alcune situazioni marcate per la montagna veneta: l'elevato prezzo della terra, la scarsa disponibilità di terreni in affitto, e la difficoltà ad accedere al credito, influiscono sulla crescita e la competitività delle imprese agricole, in particolare in montagna (Rapporto di analisi per la Priorità 2, pg 15) e sulla possibilità di insediamento dei giovani in agricoltura, in particolare quelli non provenienti da famiglia agricola. La generale tendenza all'instaurarsi di nuove forme di gestione della terra (contoterzismo, affitto, società cooperative) va incentivata, dando spazio anche alla sperimentazione di nuovi modelli innovativi (gestione partecipata, terreni collettivi). Come sintetizzato nel fabbisogno, appare opportuno incentivare anche nuove forme di riordino fondiario (cfr. art. 7 Progetto di Legge n.370/13), permettendo ai giovani di recuperare terreni in stato di abbandono o aree boscate, di gestire terreni pubblici, o di vendere ed acquisire terreni direttamente dal Comune a prezzi abbordabili. L'importanza ma anche la complessità del tema richiede comunque che la Regione lavori con il territorio per la sperimentazione di nuove formule di gestione di terreni non utilizzati e che in montagna sono progressivamente soggetti al rimboschimento.
20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
Il fabbisogno descritto riguarda tutte le imprese agricole. Una valutazione / attenzione diversa va posta verso i giovani imprenditori che “partono da zero”, ovverosia quelli che avviano l'attività di impresa agricola non per “subentro” ad aziende precedentemente condotte in ambito familiare, ma acquisendo la conduzione del fondo dal libero mercato (un minimo di aiuto in conto interessi per l’acquisto e un aiuto diretto nel caso di affitto).
20/09/2013 - AZIENDA REGIONALE VENETO AGRICOLTURA - Stato: Pubblicata
In merito a questo fabbisogno e in connessione anche con il fabbisogno 1 della focus area 2.1 (aumento delle dimensioni economiche), per favorire l’affitto dei terreni e il ricambio generazionale potrebbero essere previsti degli incentivi alle imprese con conduttori di età elevata (la soglia andrà opportunamente individuata, ad es. over 65 piuttosto che over 70, ecc..) che affittano terreni ad imprese con conduttori di età inferiore a 40 anni. L’incentivo potrebbe consistere in un contributo ad ettaro per gli anni in cui viene concesso il terreno in affitto nel contratto stipulato e per essere efficace con riferimento al fabbisogno 1 della focus area 2.2, dovrebbe essere concesso solo in caso di affitto totale, con conseguente fuoriuscita dell’impresa dal sistema produttivo.

Fabbisogno 5:
Accesso al credito

I giovani devono poter contare su adeguate disponibilità finanziarie per gli investimenti in termini di capitale fondiario e agrario mediante il sostegno pubblico attraverso varie modalità di intervento finanziario (contributo in conto capitale, in conto interessi, garanzie).

Osservazioni fin qui pervenute:

19/09/2013 - UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA' ENTI MONTANI - DELEGAZIONE REGIONALE DEL VENETO - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P2.B-F01, la consultazione sul territorio montano ha ribadito la necessita di promuovere l'accesso al credito. Come evidenziato anche all’interno del Rapporto di analisi per la Priorità 2, al punto 2.1.2, il ricorso al credito rappresenta uno dei principali strumenti per l'ammodernamento delle imprese (pg. 10). Nell'ultimo decennio un forte ridimensionamento delle erogazioni e la quasi scomparsa del credito agevolato stanno mettendo in difficoltà l'intero settore agricolo, ed all’interno di esso, il sotto settore dei giovani. A tal fine si chiede che sia promosso e diffuso non solo il ricorso a fondi mutualistici, ma che la Regione Veneto si ponga come parte attiva nella predisposizione di un fondo di rotazione e uno di garanzia per il settore agricolo, per esempio nella stipula di accordi interistituzionali con Veneto Sviluppo, ISA, Cassa Depositi e Prestiti. In particolare, come previsto nel Quadro Strategico Comune, si chiede di coinvolgere la BEI, la quale “può partecipare […] ad attività connesse alla preparazione degli interventi, in particolare grandi progetti, strumenti finanziari e partenariati pubblico-privati (CE COM(2011)615 del 14/03/2012, art. 27) (vd. anche l'esempio delle iniziative start up già avviate in questi mesi, nell'“Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale” pg. 3).
19/09/2013 - GAL ALTO BELLUNESE - RAPPRESENTANTE DEI GAL DI MONTAGNA - - Stato: Pubblicata
Data la premessa al punto P2.A-F01 (focus area 1), la consultazione sul territorio montano ha ribadito la necessita di promuovere l'accesso al credito. Come evidenziato anche all’interno del Rapporto di analisi per la Priorità 2, al punto 2.1.2, il ricorso al credito rappresenta uno dei principali strumenti per l'ammodernamento delle imprese (pg. 10). Nell'ultimo decennio un forte ridimensionamento delle erogazioni e la quasi scomparsa del credito agevolato stanno mettendo in difficoltà l'intero settore agricolo, ed all’interno di esso, il sotto settore dei giovani. A tal fine si chiede che sia promosso e diffuso non solo il ricorso a fondi mutualistici, ma che la Regione Veneto si ponga come parte attiva nella predisposizione di un fondo di rotazione e uno di garanzia per il settore agricolo, per esempio nella stipula di accordi interistituzionali con Veneto Sviluppo, ISA, Cassa Depositi e Prestiti. In particolare, come previsto nel Quadro Strategico Comune, si chiede di coinvolgere la BEI, la quale “può partecipare […] ad attività connesse alla preparazione degli interventi, in particolare grandi progetti, strumenti finanziari e partenariati pubblico-privati (CE COM(2011)615 del 14/03/2012, art. 27) (vd. anche l'esempio delle iniziative start up già avviate in questi mesi, nell'“Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale” pg. 3).
20/09/2013 - CONFAGRICOLTURA VENETO - Stato: Pubblicata
Il fabbisogno descritto (contributo in conto capitale, in conto interessi, garanzie) riguarda tutte le imprese agricole. Una valutazione / attenzione diversa va posta verso i giovani imprenditori che “partono da zero”, ovvero quelli che avviano l'attività di impresa agricola non per “subentro” ad aziende precedentemente condotte in ambito familiare, ma acquisendo la conduzione del fondo dal libero mercato.
24/09/2013 - COPAGRI REGIONALE VENETO - Stato: Pubblicata
L’accesso al credito condiziona sempre più pesantemente la capacità di competere e di investire delle imprese, in particolar modo dei giovani. E’ importante che il giovane imprenditore abbia la possibilità di scelta fra il contributo in conto capitale e la concessione di aiuti in conto interessi, con possibilità di garanzie fidejussorie.

Proposte di fabbisogni dai Partner

Fabbisogni fin qui pervenuti:

12/09/2013 - FEDERAZIONE REGIONALE COLTIVATORI DIRETTI - Stato: Pubblicata
L’insediamento dei giovani deve basarsi su una progettualità di largo respiro, per assicurare continuità alle iniziative. Con particolare riferimento alla misure che favoriscono l’insediamento in agricoltura, modulare percorsi differenziati che integrano più misure (strutturali, formative, di consulenza), prevedendo, oltre al premio per l’insediamento, la possibilità di accesso alla misura a sostegno degli investimenti materiali. Occorrerebbe poi modulare il premio all’insediamento differenziando gli importi su due livelli: quello inferiore in conto capitale, quello superiore in conto capitale in corrispondenza del primo livello e la restante parte in conto interessi. Il piano a supporto dell’insediamento, deve rappresentare un vero e proprio strumento di analisi delle possibilità di successo dell’iniziativa economica, valutando in modo chiaro ed efficace anche gli aspetti finanziari connessi con il ricorso al credito, in modo da non generare casi di sofferenza finanziaria. In questo senso, fondamentale è il ricorso alla consulenza da parte dei confidi operanti in agricoltura. Rispetto all’intensità del contributo, si ritiene opportuno l’innalzamento dell’attuale soglia, senza peraltro raggiungere il massimale previsto dalla proposta di regolamento.
20/09/2013 - UNIVERSITA' IUAV DI VENEZIA - Stato: Pubblicata
Giovani e "custodia del territorio" sui terreni abbandonati. Promozione di azioni di "custodia del territorio" rivolte prevalentemente ai giovani, supportate da una costituzione di una banca dati regionale dei terreni incolti, sfitti e abbandonati, che con apposite procedure di divulgazione metta in comunicazione diretta domanda e offerta di terra.
20/09/2013 - UNIVERSITA' IUAV DI VENEZIA - Stato: Pubblicata
Giovani e "custodia del territorio" sui terreni abbandonati. Promozione di azioni di "custodia del territorio" rivolte prevalentemente ai giovani, supportate dalla costituzione di una banca dati regionale dei terreni incolti, sfitti e abbandonati, che con apposite procedure di divulgazione metta in comunicazione diretta domanda e offerta di terra.
24/09/2013 - FORUM GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI - RAPPRESENTANTE SATTIN CHIARA - Stato: Pubblicata
Come forma di incentivazione all'inserimento dei giovani, sarebbe interessante estendere la possibilità di acquisto di dotazioni ed attrezzature anche usati, studiando un sistema per cui si riesca a ottimizzare la spesa in rapporto alla qualità e alla sicurezza.